L'alcol
è preparato da secoli facendo fermentare alcuni carboidrati
grazie alla zimasi, un enzima presente nei lieviti.
I materiali, a base di carboidrati, che subiscono la fermentazione
alcolica sono la canna da zucchero, la melassa, il grano,
il mais, i succhi di frutta, le patate, il legno, ecc.
La zimasi è in grado di fermentare soltanto molecole semplici:
i carboidrati più complessi devono essere prima scissi o da
altri enzimi o per via chimica.
La sua formula chimica è CH3-CH2-OH o, più sinteticamente
C2H5OH. Allo stato puro è un liquido trasparente, incolore,
volatile, miscibile con acqua, etere, cloroformio e glicerolo.
Evapora a 78°C ed ha un peso molecolare di 46,07. E' facilmente
infiammabile e brucia con fiamma azzurrognola senza produrre
fumo.
E' anche chiamato alcol etilico, etanolo, metil carbinolo
o spirito di vino. La sua concentrazione o “gradazione alcolica”
si esprime in “percentuale volume”, cioè il numero di volumi
di alcol contenuti in cento volumi di liquido misurati a 20°
C, oppure in “percentuale peso”, cioè il numero di g di alcol
per 100 g di liquido.
Le due unità di misura della gradazione alcolica differiscono
leggermente fra loro in quanto la densità dell'alcol è di
0,8.
Attraverso la fermentazione si ottengono bevande dalla gradazione
alcolica non superiore al 15%. Per raggiungere concentrazioni
più alte occorre un ulteriore procedimento: la distillazione.
L'alcol ha un valore energetico: 1 ml fornisce circa 7 Kcal.
Viene prodotto, oltre che per fermentazione, anche per via
chimica a partire dall'etilene o dall'acetilene ma, in questo
caso, non può essere utilizzato per l'alimentazione.
L'alcol è presente anche in vari farmaci di uso orale (gocce,
sciroppi, ecc.)