L'assunzione di alcol, sia pur in modeste quantità, è controindicata in caso di ulcera, insufficienza epatica o renale, diabete, epilessia, in gravidanza e durante l'allattamento.
L'alcol provoca anche una serie di danni a livello cellulare di complessa illustrazione ed ha un suo potere calorico per cui tende a ridurre l'appetito causando deficit nutrizionali (carenza di vitamine, sali minerali, ecc.).
Determina un abbassamento delle difese immunitarie ed il conseguente aumento di infezioni e tumori.
I danni più gravi e frequenti sono però a carico del fegato dove l'alcol viene metabolizzato. Tra questi le epatiti acute e croniche, la cirrosi epatica, il carcinoma epatocellulare.
Anche l'apparato digerente viene colpito: l'alcol può provocare tumori alla lingua, al cavo orale, all'esofago, allo stomaco nonché altre patologie come l'esofagite, la gastrite, danni al pancreas, ecc. Interferisce anche sulla sfera genitale determinando l'impotenza nell'uomo e la riduzione della fertilità nella donna.
Un ulteriore grave danno è dovuto alla capacità che ha l'alcol di interferire con le sostanze lipidiche presenti nel tessuto cerebrale con conseguenze spesso irreversibili.