Il soggetto alcoldipendente ha, spesso, dei problemi di fondo legati alla debolezza dell'Io e cioè alla difficoltà sia nella gestione della frustrazione e dell'aggressività, sia nel mantenere un adeguato livello di autostima. Chi abusa di alcolici non è certamente una forte personalità ma bensì un debole che cerca di nascondere la sua debolezza.
L'alcol assume la funzione di compensare le proprie debolezze e far sentire in armonia. Per questi motivi diventa difficile per l'alcolista staccarsi dalla bottiglia, perché ciò significherebbe accettare i propri limiti e confrontarsi con la realtà.
Si comprende quindi come il trattamento dell'alcolismo, così come quello di tutte le dipendenze, non può limitarsi alla disassuefazione dalla sostanza ma deve mirare soprattutto a portare allo scoperto e superare i problemi di fondo, ricostruendo la personalità dell'individuo.
In poche righe non è possibile affrontare in maniera compiuta la complessa problematica della riabilitazione dall'alcol per cui ci limiteremo a ricordare che uno dei metodi più efficaci è la terapia di gruppo.
I gruppi di auto aiuto fanno capo alle associazioni A.A. (Alcolisti Anonimi)e Al-Anon.
Il primo gruppo di A.A. nacque in America nel 1935 da una conversazione tra un agente di cambio che si era liberato dall'alcolismo ed un medico alcolista. Oggi il movimento è diffuso in 114 nazioni.
La terapia si basa sullo scambio di esperienze. Ciò da una parte aiuta l'alcolista attivo ad iniziare l'astinenza e dall'altra aiuta anche l'alcolista in fase di remissione a continuare a proseguire nella via intrapresa.
Accanto agli A.A. vi sono i gruppi Al. Anon. che sono formati dai familiari degli alcolisti cui la terapia di gruppo fornisce un supporto psicologico.