Il tabacco è l'unica droga che provoca danni anche a chi non ne fa uso diretto ma è esposto al cosiddetto "fumo passivo". Ne sono particolarmente sensibili i bambini ed i soggetti deboli. Il fumo passivo è più nocivo sia perché non passa dal filtro della sigaretta sia perché contiene più sostanze tossiche: quando una sigaretta brucia lentamente ha una combustione meno completa ed una maggiore quantità di sostanze tossiche nel fumo. Queste permangono a lungo nell'ambiente, soprattutto nei locali non sufficientemente aerati, e si concentrano. Si stima che il permanere per otto ore in locali frequentati da fumatori corrisponda a 5-10 sigarette fumate direttamente. L'esposizione al fumo passivo fa aumentare del 150% il rischio di cancro polmonare. I figli di fumatori sono colpiti più frequentemente da malattie respiratorie in quanto manifestano, spesso, un ritardo nel normale sviluppo della funzione polmonare. In conclusione si può tranquillamente affermare che sono più le sostanze tossiche rilasciate nell'ambiente che quelle inalate dal fumatore.