Tra
le sostanze tossiche la nicotina è la principale e ne parleremo
diffusamente più avanti. Non va dimenticato il ruolo dell'ossido
di carbonio che si forma durante la combustione in percentuali
che vanno dall'1 al 5%. Questa sostanza si lega all'emoglobina
meglio che l'ossigeno saturandone anche fino al 15% del totale.
Ne consegue una riduzione della capacità di sopportare gli
sforzi fisici anche moderati e, alle madri che fumano durante
la gravidanza porta la riduzione del peso alla nascita del
bambino ed il richio di una più elevata mortalità perinatale.
Le sostanze irritanti agiscono rallentando, fino a bloccarla,
l'attività delle cellule ciliate dell'apparato respiratorio
che, in condizioni normali, hanno la funzione di spingere
fuori le particelle estranee all'organismo. Inoltre provocano
la formazione di muco che, non essendo allontanato dalla cellule
ciliate dell'epitelio bronchiale, ristagna creando le condizioni
per l'insorgenza della bronchite cronica ostruttiva. Ma le
sostanze più pericolose sono le sostanze cancerogene che agiscono
a diversi stadi dell'insorgenza della malattia tumorale. Il
fumo di tabacco è responsabile del 90% dei tumori broncopolmonari
ma fa raddoppiare il rischio di tumori anche in altre sedi.
Con il nome comune di catrame si intende un insieme di sostanze
che costituiscono dallo 0,2 al 9% del fumo aspirato (idrocarburi
policiclici aromatici, amine aromatiche, fenolo, catecolo,
ecc.). Il catrame ha anche delle proprietà mutagene e contiene
delle sostanze che aumentano l'attività di alcuni enzimi contenuti
nel fegato e nei polmoni che trasformano le sostanze co-cancerogene
in cancerogene.