Le amfetamine sono delle sostanze di sintesi messe a punto alla fine degli anni '30 per la cura dell'asma ma che possiedono anche proprietà eccitanti e stimolanti il sistema nervoso centrale.
Permettono di prolungare lo stato di veglia e sopprimono le sensazioni di fatica e di fame. Sono usate in terapia, sotto stretto controllo medico, per la cura di alcune forme di obesità.
Provocano gli stessi effetti della cocaina sia a breve che a lungo termine: euforia, eccitazione ed ansia, a dosi elevate anche irritabilità.
A livello fisico determinano un aumento delle frequenze cardiaca e respiratoria.
L'abuso porta a tolleranza ed a dipendenza. Inoltre sopprimendo il senso di fatica portano ad oltrepassare i propri limiti di resistenza e possono condurre alla morte (frequenti i casi di atleti morti in gara sotto l'effetto di amfetamine).
Quando termina l'effetto eccitatorio si avverte un forte senso di stanchezza, disturbi del sonno, ansietà, iperfagia, tremore e irritabilità.
Ci si sente stanchi ma non si riesce a dormire per cui occorre ricorrere a dei calmanti (barbiturici) che provocano un sonno innaturale e giustificano, al risveglio, l'assunzione di un'altra pillola per scuotersi ... fino al momento in cui l'organismo non ce la fa più e sopraggiunge il collasso.
Dosi forti e frequenti possono danneggiare il cervello e causare confusione di linguaggio e di pensiero, allucinazioni, delirio.
Provocano una rapida tolleranza ed una dipendenza molto forte sia fisica che psichica.
L'intossicazione può essere mortale.