La cocaina è il principio attivo contenuto nelle foglie della pianta di Coca, una specie tipica delle Ande.
Come è noto il maggior centro di produzione è la Colombia. I "cartelli" colombiani (in particolare quello di Kali), dopo aver saturato il mercato nordamericano stanno invadendo quello europeo.
La cocaina è considerata una sostanza psicoattiva stimolante in quanto accelera l'attività del sistema nervoso centrale dando la sensazione di una maggiore prontezza e resistenza fisica ma, terminati gli effetti, sopraggiunge una fase depressiva. A livello locale esplica un'azione anestetica.
La cocaina agisce sul sistema nervoso ritardando l'assorbimento e quindi prolungando gli effetti della dopamina, una sostanza prodotta dalle cellule nervose per trasmettere sensazioni gratificanti e piacevoli.
A questo effetto segue una fase di carenza di dopamina e quindi il blocco dei sistemi di ricompensa e di piacere presenti nel cervello.
La polvere di cocaina viene inalata attraverso le narici o, raramente, iniettata assieme all'eroina ("speedball") in una combinazione altamente pericolosa in quanto le diverse azioni farmacologiche (eccitante la cocaina e sedativa l'eroina) possono agire sinergicamente deprimendo la funzione respiratoria.
La cocaina, nella forma di alcaloide detta "base libera" o "crack", viene fumata e determina degli effetti rapidi e potenti ma altamente tossici per il cervello.
Il crack, per la sua repentina azione, può determinare la morte per blocco respiratorio o attacchi di cuore.
La cocaina da strada è spesso tagliata con sostanze amfetaminiche.
La crescente popolarità della cocaina è dovuta all'uso socialmente compatibile, almeno nelle prime fasi.
La sostanza entra in circolo in 3 minuti se è "sniffata", in 1 minuto se iniettata, in pochi secondi se fumata.
Provoca una sensazione di piacere, creatività e produttività nonché una forte eccitazione. Dopo un trentina di minuti termina l'effetto e si manifesta la depressione, l'irritabilità ed il pessimismo che spingono all'assunzione di un'altra dose per far scomparire i sintomi.
La dipendenza subentra molto rapidamente e si manifesta non solo attraverso l'aumento della dose ma anche attraverso la maggior frequenza di assunzione.
Sotto l'effetto della droga le pupille si dilatano ed aumenta la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.
Nell'uso cronico si verifica la perdita di peso, ansietà, allucinazioni (frequentemente si ha la spiacevole sensazione che tanti piccoli insetti si muovano sopra e sotto la pelle), manie di persecuzione, psicosi, sentimenti suicidi e paranoia.
Spesso i cocainomani presentano delle reazioni violente ed incontrollate. Non è infrequente il fenomeno dell'overdose.
Le madri cocainomani danno alla luce neonati con lesioni cerebrali, molti dei quali muoiono nei primi mesi per attacchi cardiaci e circolatori.
La disassuefazione dalla cocaina è molto difficile in quando il paziente deve attraversare un periodo di grande depressione.