Il tabacco può essere utilizzato in diverse maniere: fiutato, masticato e fumato. La prima modalità era di moda nel 1600 e nel 1700 ma oggi è praticamente scomparsa, la seconda rimane solo in alcune popolazioni asiatiche e sud-americane. E' in uso soprattutto la terza. Oggi il tabacco viene fumato come sigaretta, sigaro oppure pipa. La sigaretta è la più diffusa. Il tabacco fu introdotto in Europa dall'America da Cristoforo Colombo alla fine del quindicesimo secolo ed allora veniva fiutato o masticato. Poi fu introdotto l'uso della pipa e dei sigari. Le sigarette comparvero verso la metà del 1800 ma si diffusero durante la prima guerra mondiale soprattutto tra gli uomini. L'uso anche fra le donne divenne comune dopo la seconda guerra mondiale. Le qualità di tabacco sono molte ma commercialmente le principali sono cinque: - Virginia (Bright). La pianta è alta fino a quasi due metri e le foglie hanno una colorazione piuttosto vivace che va dal giallo oro all'arancione. In Italia si coltiva principalmente nel Veneto ed in Umbria. - Burley. Raggruppa differenti varietà dalle foglie di colore bruno. Si coltiva soprattutto in Campania. - Maryland. E' simile al precedente e viene essiccato all'aria aperta. Si coltiva prevalentemente negli Stati Uniti. - Oriente. E' una varietà a foglie piccole da giallo pallido a bruno. Si essicca al sole e si coltiva soprattutto in Puglia. - Kentucky. E' impiegato per la produzione di sigari e di tabacco da pipa. Si essicca a fuoco e viene coltivato principalmente in Toscana ed in Campania. Nel 1997 la Brown & Williamson, una delle più importanti industrie del tabacco americane, è stata incriminata per aver inviato alla propria filiale brasiliana semi di una varietà di tabacco che produce foglie con un contenuto doppio di nicotina che, con il pretesto del miglior gusto, potenzia gli effetti di assuefazione. Poche settimane fa la Philip Morris è stata condannata dal tribunale di Portland (nell'Oregon, U.S.A.) a pagare circa 145 miliardi di lire a Jesse Williams, morto per un tumore ai polmoni a 67 anni causato dal fumo.