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ATTIVITÀ EDUCATIVA E DIDATTICA

ATTIVITÀ DIDATTICA CURRICULARE

L'attività didattica curriculare è programmata in seno al Consiglio di classe nel rispetto:

  1. dei vigenti programmi ministeriali
  2. delle proposte elaborate dai Coordinamenti per materie affini
  3. dei progetti specifici per i corsi tradizionali, per i corsi con PNI e quinquennalizzazione della lingua straniera (minisperimentali) per il corso ad indirizzo DAMS e per quelli con sperimentazione Brocca ad indirizzo classico e linguistico (maxisperimentali)
  4. delle esigenze dei destinatari del servizio educativo e degli input del Ministero e del territorio

Le attività vengono programmate ai seguenti livelli:

Consiglio di Istituto, organo di indirizzo della vita della scuola, che realizza, come luogo di rappresentanza decisionale delle varie componenti, una gestione collegiale e partecipata.

Collegio dei docenti, che stabilisce i criteri generali della programmazione educativa e didattica annuale ed assume le relative delibere, anche in ordine ai tempi ed alle modalità di attuazione e di verifica. Delibera altresì in merito :

  • alle proposte di variazione ai programmi di insegnamento, di attivazione di iniziative sperimentali, interdisciplinari e parascolastiche.
  • alle attività e ai progetti integrativi e complementari dell'attività didattica;
  • alle proposte relative alle diverse forme di flessibilità dell’orario
  • alla definizione di un comportamento comune nei confronti degli alunni nei vari momenti della vita scolastica (assenze collettive, ritardi, uscite anticipate)
  • alla definizione dei criteri relativi all’assegnazione dei crediti e dei debiti
  • all’elaborazione del POF

Dipartimenti per ambiti disciplinari

Sono formati dai docenti di materie affini e si riuniscono almeno due volte a quadrimestre; elaborano linee comuni e nell’ambito della didattica e nell’ambito della valutazione; avanzano proposte in merito all’adozione dei libri di testo; costituiscono una sede privilegiata di confronto fra docenti del medesimo ambito disciplinare.

Consigli di classe,

Provvedono

1. ad una esplicita individuazione degli obiettivi cognitivi e formativi;

2. all’individuazione di obiettivi comuni e trasversali, sulla base dei quali progettare eventuali interventi di carattere interdisciplinare

3. alla verifica della coerenza e della trasversalità degli obiettivi delle varie discipline;

4. alla definizione delle metodologie e degli strumenti;

5. alla definizione delle attività integrative e complementari;

6. alla chiara definizione, per ogni disciplina, delle conoscenze e delle competenze che gli alunni dovranno possedere per ottenere la promozione;

7. all'esplicita indicazione di modalità, natura e numero per quadrimestre delle verifiche, sentito il parere del Collegio dei docenti;

8. al coordinamento organizzativo, onde evitare, ad esempio, il cumulo di prove scritte e orali nei periodi conclusivi dell'attività o eccessivo carico di lavoro per gli alunni;

Docenti

In attuazione dell’autonomia scolastica, elaborano in sede collegiale (consigli di classe, coordinamenti per materie affini) la programmazione disciplinare che costituisce vero contratto con l’utenza; è allegata al registro personale e messa agli atti a disposizione delle altre componenti della scuola.

Esso deve comprendere:

  1. una valutazione del livello di preparazione e di competenze della classe, accertato attraverso test d'ingresso, prove scritte e orali, osservazioni, colloqui, interrogazioni;
  2. obiettivi didattici, cognitivi e formativi (conoscenze, capacità, competenze, comportamenti);
  3. contenuti distinti per quadrimestre
  4. attività a carattere interdisciplinare
  5. criteri e mezzi di valutazione, comprese quantità e tipologia delle prove scritte, orali e pratiche

Assemblee dei genitori

Vengono convocate dal Dirigente Scolastico e dal Presidente del C.I.da anni: prima del termine di scadenza per l’iscrizione degli alunni per la presentazione dell’offerta formativa della scuola e per la discussione relativa a proposte operative di vario tipo, prima della formazione delle classi per il sorteggio delle sezioni a norma di regolamento; nelle date stabilite annualmente per le elezioni degli OO.CC., per le manifestazioni culturali organizzate o da organizzare (spettacoli teatrali, mostre, dibattiti, convegni, tavole rotonde), per la discussione di argomenti di particolare rilevanza ogni volta che se ne presenta la necessità.

La consueta assemblea di Settembre quest’anno si è occupata anche delle linee programmatico-decisionali relative al POF e i genitori hanno avanzato proposte di carattere operativo importanti quali ad es. quelle del Progetto Lingue 2000.

Assemblee degli studenti

Le assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. Per questo alle assemblee di Istituto svolte durante l'orario delle lezioni può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del giorno.

L’assemblea del mese di Settembre si è occupata anche delle linee programmatico-decisionali relative al POF e gli studenti hanno avanzato significative proposte di carattere operativo e presentato progetti successivamente accolti dagli Organi collegiali fra le iniziative relative all’ampliamento dell’offerta formativa.

Comitato studentesco

Costituito dai rappresentanti degli studenti nei consigli di classe regolarmente eletti, il Comitato studentesco può esprimere pareri e/o formulare proposte a tutti gli organi collegiali della scuola.




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