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Il delitto dell'accademico Sylvestre Bonnard
Anatole FrancePeruzzo 1987

    Sylvestre Bonnard è uno studioso, che vive isolato in una bella casa, con la sola compagnia della domestica e di un pacifico gatto. Ha la passione dei libri rari, che gli procurano emozioni profonde e desideri di possesso irresistibili. Venuto a conoscenza che un manoscritto prezioso si trova a Girgenti, in Sicilia, non esita ad affrontare il lungo viaggio, che pero' lo delude. Il manoscritto è stato ceduto ad un negozio di antichità a Parigi e Bonnard rischia di vederselo sfuggire, allorchè una donna, da lui aiutata tempo prima, ricambierà l'antico favore, donandoglielo. Ma Bonnard non ha un cuore arido: si commuove, ad esempio, quando scopre che la nipote di un suo amore giovanile, è in miseria e in balìa di un tutore sciocco, che l'ha relegata in collegio. L'accademico aiuta la giovane, a addirittura sconcertato dal modo con cui si tenta di educare l'orfana, finisce col rapirla, rischiando la galera. Ma tutto finisce per il meglio e Bonnard avrà la gioia di veder sposare la sua pupilla, alla quale, per dote, regalerà la sua ricca biblioteca, che sarà messa all'asta. Dalla vendita, si salveranno solo alcuni rari testi, che l'accademico (consapevole di commettere "un delitto" ai danni della sua protetta) nasconderà prima della vendita ufficiale.
    Il testo è scritto in ottimo francese, che, tradotto, rimane fluido e potente. Tanti sono i motivi qui espressi: l'amore per la parola scritta, che, in quanto tale, si erge sfidando il tempo e quasi purificata di ogni umana miseria; l'ansia sottile che deriva dalla consapevolezza che il sapere, forse, non serve a nulla ("Sapere non serve a nulla, immaginare è tutto. Non esiste nulla al di fuori di quel che si immagina; io sono immaginaria. Penso che questo significhi esistere."); l'ambiguità dell'essere artista ("La vita dell'artista ha degli allettamenti che fanno deviare dalla regola e dalla misura le anime generose."); la paura della vecchiaia ("Non posso temere di sopravvivere ai miei finchè vi saranno uomini sulla terra, perchè ve ne sempre che si possono amare. Ahimè, la capacità di amare si affievolisce e si perde con l'età, come tutte le altre energie dell'uomo."); i problemi dell'educazione ("Un'educazione che non sviluppa la volontà è un'educazione che deprava le anime. L'educatore deve insegnare a volere .... Si apprende solo divertendosi ... la curiosità è viva solo negli spiriti felici." ); il concetto di opera storica ("La storia non è una scienza, è un'arte e vi si ha successo solo con l'immaginazione").
    E' un libro, come si vede, interessante e ricco: sotto il tocco lieve dello scrittore, una trama apparentemente semplice e banale pulsa di vita nascosta.