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Allegro ma non troppo
| Carlo M. Cipolla | Il Mulino 1988
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Carlo Cipolla è uno storico ed un economista i cui libri, tradotti in varie lingue, si leggono in tutto il mondo. Questo testo, però, è quasi uno scherzo gioioso: ironia e umorismo si mescolano in uno stile guizzante e ridente che coinvolge il lettore su due temi. Il primo (il ruolo delle spezie nello sviluppo economico del Medio-evo) sembrerebbe specifico, invece è ironicamente divulgativo: le pagine scorrono via velocemente tra un sorriso e l'altro del lettore, immerso tra dati di indubbio interesse storico. Il secondo (le leggi fondamentali della stupidità umana) è quello che forse attira di più. Impossibile non riconoscere la validità delle "quattro leggi fondamentali" individuate dall'autore, che è generoso anche di statistiche e grafici. Non ci sono ovviamente, rimedi possibili: le persone stupide, quelle cioè che danneggiano gli altri senza realizzare alcun vantaggio per sè, sono dovunque e non sono eliminabili. Però individuarle, con la precisione scientifica scherzosamente suggerita da C. Cipolla, non sarebbe già un gran vantaggio?
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