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Il tè e l'amore per il mare
Fazil' IskanderEdizioni e/o 1988

    Il volume è diviso in racconti, che sono legati insieme perche' tutti rappresentano momenti di vita di uno stesso personaggio: Cik. Si tratta di un ragazzo dal carattere limpido e lineare, che vive in un piccolo paese agricolo insieme ai suoi parenti: il padre, la madre, la zia (che beve il tè con le vicine, alle quali racconta la sua vita e i suoi amori), lo zio Kolja, un po' matto ma innocuo. Cik ha tanti amici coi quali divide le avventure che gli capitano: ritrovare la fedele cagna Belka rapita dal custode della scuola; ammirare gli splendidi tuffi di un ragazzo che sembra non avere paura di niente, ma che in realtà è succube di una banda di prepotenti; andare al mare e spezzare col proprio corpo onde alte e mugghianti.
    "Sentiva che il mare, che amava tanto, poteva essere crudele e indifferente, ma lo amava lo stesso, come si ama la vita, sapendo che può essere sia indifferente che crudele, e tuttavia aspettandosi ostinatamente da lei il miracolo della felicità."
    E' un mondo dove il quotidiano può essere momentaneamente sconvolto ... da una mucca, che si deve far pascolare non si sa dove, dato che la legge permette di tenerla, ma non di farle mangiare l'erba nei prati! Cik è un ragazzo buono: divide con tutti anche le sue gioie, come quando fa salire sul cavallo del nonno, a turno, gli amici compreso Lesik, che, malfermo nelle gambe, non si sarebbe mai sognato di poterlo fare. Ed è bello il racconto che parla della sua indignazione di fronte alla prepotenza di Keropcik, un teppistello del quartiere, e del suo commosso imbarazzo, quando quest'ultimo sta per ricevere una punizione che a Cik sembra esagerata. C'è nelle righe come un sottile senso di angoscia nell'intuizione, ancora vaga nel ragazzo, che il bene e il male non sono così distinguibili come sembra. L'ultimo, delizioso racconto ci parla della scuola, della balordaggine di un maestro, della semplicità con la quale Cik affronta il mondo degli adulti, così strano, cos' incoerente. Sono pagine fresche e chiare: sotto una prosa lineare, che riproduce l'approccio semplice e spontaneo di una mente giovane e di grandi capacità analitiche alla realtà (che è più variegata di quanto a prima vista sembri) corre un sorriso, un guizzo d'ironia affettuosa.
    E' un libro molto gradevole e adatto anche ai giovanissimi.