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Aura

Carlos Fuentes Il Saggiatore 1997

    Una donna, consapevole della sua straordinaria bellezza e del fascino che la giovinezza esercita sul marito che ama e dal quale è follemente amata, tenta, al di là del bene e del male, di fermare il trascorrere del tempo. In una casa buia, dove la luce fugge via quasi come la vita; in mezzo a piante esotiche e profumate, si consuma un'impresa disperata: Felipe Montero, un giovane studioso disoccupato, è incaricato dalla vecchia padrona dell'abitazione nella quale si è recato, attirato da un annuncio sul giornale, di redigere le memorie del marito, un generale che combattè accanto all'imperatore Massimiliano d'Asburgo, in Messico. Felipe si innamorerà di Aura, la nipote giovanissima della sua ospite: una donna che sembra sfuggire al suo sguardo e alla sua voce, ma che la notte gli si concede, appassionata amante. Le inquietudinie le angosciose domande che Felipe si pone sulla casa, sull'ospite, sul suo lavoro, non hanno una risposta: Aura non lo aiuta a far luce su un mistero che diviene man mano più inquietante. La tensione cresce lieve di pagina in pagina: Fuentes ha bisogno di pochi tocchi per fare accelerare il battito del cuore. E alla fine Felipe scoprirà la verità: preso da un amore, che senza saperlo ha già vissuto e sofferto, riuscirà forse a perdonare e a capire. Ma Consuelo, la morente, la malefica, la combattente disperata di una battaglia perduta fermerà Aura e Felipe nel loro sogno senza tempo? O finalmente aprirà le dita serrate della sua mano per mettere alla morte di far strazio di quella bellezza, alla quale ha affidato l'anima e la memoria?
    Breve testo, ben ritmato, magistralmente costruito con personaggi intensi che non si dimenticano.


    a cura di Maria Antonietta Amico