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Comma 22
Y ossarian è un pilota americano che a Pianosa, base di una squadriglia di bombardieri, vive come un incubo la guerra, dalla quale ha deciso di sopravvivere a qualsiasi costo. "Yossarian era un pilota guida che era stato retrocesso perchè ormai non gli importava un fico secco se falliva o no il bersaglio. Aveva deciso di vivere eternamente o comunque di morire nel tentativo, e la sua sola missione ogni volta che andava in volo era di tornar giù vivo". Niente e nessuno convince Yossarian del contrario: "Stanno tentando di uccidermi" disse Yossarian calmo. "Nessuno sta tentando di ucciderti!" .. "Allora perchè sparano contro di me?" .... "Sparano contro tutti ... Stanno cercando di uccidere tutti!" "E che differenza fa?" A Pianosa, il quotidiano è movimentato da piccoli eventi, grandi follie, progetti deliranti e banalità. Attraverso la caratterizzazione dei personaggi, che fanno parte delle alte sfere dirigenziali militari, viene con allegra ferocia colpita la vanità, l'incongruenza, l'incapacità di chi pur decide della vita di tanti uomini. Il generale P.P.Peckem, ad esempio: "era un generale per il quale la precisione aveva un'importanza fondamentale. Era un generale vivace, dolce e ordinato che conosceva la misura della circonferenza dell'equatore e scriveva "sugmento" quando semplicemente intendeva "crescita". Oppure il colonnello Cargill che era un individuo energico e rubicondo. ... Prima della guerra era stato uno svelto, deciso ed aggressivo esperto di "marketing". Era un pessimo esperto di "marketing". Il colonnello Cargill era un così terribile esperto di "marketing" che i suoi servizi erano richiesti incessantemente dalle ditte che volevano realizzare delle perdite per ragioni fiscali." Ma c'è anche una serie indimenticabile di ufficiali: il tenente Scheisskopf che "desiderava disperatamente di vincere le parate e restava su quasi tutte le notti a preparare le parate, mentre sua moglie aspettava che la raggiungesse a letto ..." o il maggiore Maggiore Maggiore Maggiori che "fin dall'inizio fu colpito da tre colpi di sfortuna: suo padre, sua madre e Henry Fonda, a cui, cominciò debolmente a rassomigliare al momento stesso della nascita". I personaggi sono davvero tanti: ad esempio, il Capo White Halfoat: "Come avrei potuto imparare a leggere e a scrivere? ... In ogni posto in cui piantavamo le tende, quelli scavavano un pozzo di petrolio. Ogni volta che scavavano un pozzo, trovavano del petrolio. E ogni volta che trovavano del petrolio ci facevano raccogliere le tende e sloggiare da lì ... Ben presto tutte le compagnie petrolifere del mondo spedirono dei tenici per inseguirci ovunque andassimo ... Un modo davvero infernale per educare un bambino ..." Tra i soldati, la paura di chi ama la vita come Yossarian, la 'creatività' di chi, come Milo Minderbinder, riesce a far della guerra un colossale affare commerciale, o lo stupore di chi, come Nately, ascolta un vecchio, a Roma, parlare di declini e di morte: "Roma fu distrutta, la Grecia fu distrutta, la Persia fu distrutta, la Spagna fu distrutta. Tutte le grandi nazioni furono distrutte. Perchè non la tua? Per quanto tempo ancora credi che veramente durerà il tuo Paese? Per sempre?" Le vicende si aggrovigliano, ma il filo conduttore è sempre Yossarian, il cui mondo morale rimane intatto: è la salvezza quella a cui aspira, la salvezza fisica, la sicurezza di poter respirare, amare, ridere ... I ricordi e le emozioni (più forte di tutte, la morte atroce dell'amico Snowden, spezzata in piccole sequenze attraverso tutte le pagine del libro e quindi ossessivamente presente), la paura e le ansie non distruggono la vitalità del protagonista, che volta le spalle a tutto e alla fine fugge. Gradevolissimo testo antimilitarista, scanzonato e ribelle, ironico e trasgressivo, "Comma 22" merita di essere letto o riletto. Dal libro, un film; ovviamente più sintetico del testo, ma altrettanto avvincente.a cura di Maria Antonietta Amico |