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Cuore di cane
F ilippo Filìppovic Preobrazenskij è uno scienziato di fama internazionale e, grazie alla sua scelta clientela, gode, nella Russia della rivoluzione, di privilegi particolari. Ha una grande casa, di cui nessuno lo priva (malgrado i tentativi del Comitato degli inquilini); guadagna tanto denaro; può permettersi di mangiare caviale e bere vodka a suo piacimento; ha una servitù fedele e ossequiosa ... Filipp Filippovic, un giorno, porta a casa un cane randagio, Pallino: lo cura e lo nutre per poi tentare un esperimento. Sostituisce chirurgicamente l'ipofisi del cane, e, invece del previsto ringiovanimento, scopre che questo provoca una totale antropomorfizzazione. Il cane si trasforma in uomo: un essere volgare, arrogante e presuntuoso, che presto comincia a spadroneggiare, a pretendere ... La vita dello scienziato e del suo assistente, il dottor Borentàl, è sconvolta. D'altra parte, la notizia dell'incredibile operazione si è propagata: la posizione anagrafica dell'uomo-cane è complessa e nuove decisioni devono essere prese. Il dottor Bormenàl, per salvare ogni cosa, prospetta al professore anche la possibilità di eliminare fisicamente "il signor Pallini", ma infine sarà trovata una diversa soluzione: una nuova operazione restituirà all'uomo-cane la sua primitiva esistenza animale. E tutto ritornerà come prima. "Cuore di cane" è un piccolo capolavoro. A livello espressivo, sono da rilevare le innumerevoli variazioni linguistiche: dal turpiloquio del cane allo stile forbito del professore a quello burocratico dei rappresentanti del Comitato ... Il linguaggio qui, come mai, tende a classificare, a caratterizzare.L'impostazione grottesca della trama, libera l'ironia acutissima dell'autore e a tratti svavilla. Niente e nessuno è risparmiato. Sul post-rivoluzione: "... Solo i possidenti che non sono stati ancora sgozzati dai bolscevichi pranzano con antipasti freddi e minestra. Uno che abbia un minimo di rispetto per se stesso, si tratta ad antipasti caldi ..." Sulla rivoluzione: "Perchè hanno levato il tappeto dalla scala principale. Forse che Carlo Marx proibisce di tenere tappeti per le scale?" Sugli intellettuali: "...No, macchè libertà, da quì non me ne andrò. Perchè mentire? ... ormai mi sono abituato. Sono un cane da signori, son un'intellettuale; ho provato la dolce vita. E poi che cosa è mai la libertà? Fumo, miraggio, finzione ... vaneggiamenti di questi sciagurati democratici." Sulla ricerca scientifica: "Si, è possibile trapiantare l'ipofisi di uno Spinoza ... e fabbricare da un cane un essere intelligentissimo ... Ma perchè farlo? ... perchè fabbricare artificialmente gli Spinoza quando una qualsiasi donnetta è capace di sfornarne uno in qualsiasi momento?" Un testo che può, come si vede, essere spunto di considerazioni diverse: un testo "fertile" come tutte le vere opere d'arte. |