|
|
Cyrano de Bergerac
Il Cyrano de Bergerac č una di quelle opere che, nel tempo, ha avuto la fortuna di essere amata, ricordata, riletta. Recentemente anche un film (un buon film) ha rinverdito la fama di testo, che ancora oggi avvince e commuove. Non č un'opera perņ "facile": forse per questo č poco apprezzata dal pubblico giovanile, incline a quella pigrizia che lo induce purtroppo ad usufruire di opere spesso di scarsa qualitą. Ed č ai giovani che raccomanderei il capolavoro di E. Rostand, dove c'č davvero tutto: l'amore di due giovani sinceri e appassionati verso una donna intelligente, ma di modesta sensibilitą; il coraggio di chi sa affrontare il nemico in battaglia, ma non se stesso; l'incapacitą di accertarsi e di proporsi per quello che si č; la paura del dolore e del rifiuto che si rivela alla fine, gravida di conseguenze tragiche per tutti.
Cyrano č l'esempio sublime di un uomo, al quale, al di lą di ogni eroica impresa, manca il coraggio: quel tipo di coraggio che č misura dell'amore che si ha per sč. Cyrano non si ama e non riesce ad amare nč, in definitiva a far felice, sacrificandosi, l'unica donna della sua vita.
"Filosofo, fisico, poeta
uomo d'armi, musicista,
trasvolatore di spazi,
gran polemista
ed anche amante - ma per conto d'altri -
qui giace Cyrano de Bergerac
che in vita sua fu tutto
e non fu niente..."
Ma come non rimanere incantati, in un mondo gretto come quello odierno, di fronte a chi, come lui, spreca, e spreca a pieni mani, energie e sentimenti, passioni e volizioni e tutto per gli altri, solo per gli altri!
|