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Dimenticare Palermo
| E. Charles-Roux | Bompiani, 1966
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"Dimenticare Palermo" ebbe, anni fa, una notorietà grazie anche al Premio Goncourt: è un libro che bisognerebbe rileggere perchè meritava davvero il premio e la fama. Qualche anno fa, un film dallo stesso titolo è stato proiettato nelle sale cinematografiche, con scarso successo. Ma era un film che riduceva il testo, devastandolo.
I temi, invece, affrontati nelle pagine della Charles-Roux sono intriganti: la Sicilia con le sue miserie, la sua violenza e il suo fascino magico; l'America creatrice e divoratrice di miti spennellati di perbenismo e di successo; la guerra, il fascismo e la morte; il carrierismo e l'indolenza; l'amore e il sesso; la mafia e il potere ...
Lo stile è fastoso e immaginifico: il tempo si sfoglia e presente e passato si alternano tra l'angoscia di sogni perduti ed il dolore di ferite recenti. I personaggi sono davvero tanti e ognuno di loro, anche quelli che fugacemente appaiono e scompaiono, sono indimenticabili: la nonna di Gianna, la piccola Agata, la baronessa fiorentina dai grandi occhi incantati, la tenera Zaira... E' un libro ricco di fascino perchè è ricco di amore: amore per il cuore che sa scegliere e amore per la mente che fugge via nel dolore.
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