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Don Casmurro
| Joaquin Maria Machado de Assis | B.U.R. 1958
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"Don Casmurro" è un romanzo, edito nel 1990, di uno dei massimi scrittori brasiliani: J.M. Mathedo de Assis.
è quasi incredibile il fatto che il grande pubblico ignori chi sia e che cosa abbia scritto. D'altra parte, "Don Casmurro" è stato solo pubblicato, se non sbaglio, da Rizzoli, Biblioteca Universale, nel 1958 ed è attualmente un volumetto quasi introvabile. Ed è veramente un peccato perchè Machado de Assis è un autore di prim'ordine: attento indagatore dell' animo umano, lucido chirurgo senza passione nè pietà, padroneggia qui perfettamente una tecnica narrativa che ci porta indietro nel tempo, tra personaggi diversi, quali Diaz, lo zio Cosimo e naturalmente Bentinho Santiago e Capitù, i protagonisti.
Bentinho è figlio di una donna religiosa e che lo ha votato, sin dalla nascita, ad un destino da prete.
Contro questa decisione il ragazzo lotterà a lungo, aiutato dalla compagna di giochi infantili, Capitù, che, unica passione della sua vita, finirà con lo sposare.
Non sarà un matrimonio felice, pur se allietato dalla nascita di un figlio. Il sospetto devasterà la vita di Bentinho e distruggerà tutti i suoi affetti più cari.
Diventato Don Casmurro, cioè un solitario, un taciturno, egli raccontera a ritroso la sua vita con la freddezza di chi non ha più illusioni.
Nessun uomo può evitare la sofferenza, ma si può fare in modo che essa non penetri dentro e uccida, col suo liquame nero, ogni cosa.
Bentinho perde questa battaglia e muore: muore come amante, come padre, come amico.
Vittima, non importa affatto se colpevole o innocente, e Capitù, splendida figura di donna dagli occhi di risacca.
" Occhi di risacca? Sia pure di risacca.......
Avevano non so quale fluido misterioso ed energico, una forza che trascinava dentro, come l'onda che si ritira dalla spiaggia nei giorni di risacca.
Per non essere trascinato, mi aggrappai alle altre parti vicine, alle orecchie, alle braccia, ai capelli sciolti sulle spalle; ma appena cercavo le pupille, l'onda che ne usciva andava crescendo, profonda e oscura, minacciando di travolgermi, di spingermi e inghiottirmi ".......
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