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Foglie d'erba

Walt Whitman Fabbri 1997

    "Foglie d'erba" è l'unica opera di Walt Whitman, continuamente elaborata e ampliata e più volte edita. Quì i vasti spazi d'America, i grandi fiumi, le montagne, i deserti trovano la loro voce:
    "Scriverò le poesie della natura, credo che siano le più spirituali/ Scriverò le poesie del mio corpo e della mia mortalità,/ Così darò a me stesso le parole della mia anima e della mia immortalità". Il poeta si identifica con l'esterno, sia esso natura sia esso storia, in un ottimismo che è senso del ritmo della vita.
    E mostrerò che nel passato non c'è imperfezione, nè/ potrà esserci in futuro./ E mostrerò che qualunque cosa accada a chiunque può volgersi in meglio,/ ... E tutte le cose dell'universo sono miracoli perfetti, e/ ogni cosa è profonda quanto qualsiasi altra".
    Non ci sono malinconie profonde e lacerazioni esistenziali.
    Accolgo la natura nel bene e nel male, lascio che parli/ a caso, senza controllo, con l'energia originale." Whitman è un sensuale: avverte i battiti del suo cuore, ma anche la sofferenza di una foglia che, accartocciata, muore o il lieve rumore dell'erba che cresce. Whitman può essere sottovalutato nella sua "superficialità", che può dispiacere a lettori tenebrosi, amanti delle tinte fosche e delle inquietudini interne.
    Non è per lui difficile sentirsi in armonia e afferrare quel filo sottile, che unisce la vita con la vita in un percorso a tratti indistinguibile ma concreto. Il più minuscolo germoglio ci dimostra che in realtà/ non vi è morte/ E che se mai c'è stata conduceva alla vita, e non/ aspetta il termine per arrestarla/ e che cessò nell'istante in cui la vita apparve." Whitman è importante per gli americani: è il primo ad avere elaborato una struttura poetica capace di dare voce all'entusiasmo e alla gioia di vivere di un intero popolo. "Io sono uno che accarezza la vita ovunque vada, che/ volga indietro o in avanti ... Tutto assorbendo in me e per questo non conto". E' una lettura interessante: la sensibilità verso la natura è acuta e fascinosa: è la via scelta per elaborare una propria visione del mondo. "Credo che una foglia d'erba non sia meno importante di/ tutto il percorso quotidiano degli astri/ e ugualmente perfetta è la formica, e il granello di/ sabbia, e l'uovo dello scricciolo,/ e l'ila arborea è uno chef-d'oeuvre tra i più alti, e il rovo potrebbe adornare i salotti del cielo, la minima giuntura della mano può beffarsi di/ qualunque meccanismo,/ e la mucca che sgranocchia a testa bassa supera ogni/ statua/ ,e un topolino è un miracolo bastante a far vacillare/ sestilioni di credenti."