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Il libro dell'estate

Tove Jannson Iperborea 1995

    Su un'isoletta nel Golfo di Finlandia, Sofia, una bambina curiosa, intelligente. perspicace, trascorre le vacanze estive insieme al padre, vedovo, sempre immerso nel suo lavoro, e alla nonna, temeraria esploratrice, insieme alla nipote, di una natura selvaggia e spontanea. La nonna è una donna concreta, pronta a rispondere alle curiosità della piccola, senza mai anticiparle o prevenirle. "Gli angeli possono volare all'inferno?" "Certamente. Devono avere un sacco di amici e conoscenti là" . "Adesso ti ho colta in castagna! gridò Sofia. Ieri hai detto che l'Inferno non esiste!" La nonna si arrabbiò e si mise seduta e disse: "Anche oggi la penso allo stesso modo. Ma questo è soltanto un gioco." "Non è un gioco, è una cosa seria quando si parla di Dio!" . "Dio non avrebbe mai inventato una cosa stupida come l'Inferno." "E invece l'ha fatto" . "No, che non l'ha fatto ... Questa non è proprio una faccenda su cui litigare. Puoi ben capire anche tu che la vita è abbastanza difficile così senza che poi si debba anche essere puniti. Ci si consola, l'idea è tutta qui."
    Sofia si affaccia alla vita, provando le sue energie e la forza dei sentimenti, sotto l'occhio vigile dell'anziana signora, che non le evita quelle delusioni e quelle sfide, grazie alle quali si cresce.
    E' un libro sereno: i rapporti tra il mondo degli adulti e quello dei bambini sono guardati con la calma sorridente di chi sa che la vita è un percorso forse accidentato, per percorrere il quale occorre sempre gioia e fantasia. Leggendo queste pagine, alle quali fa da sfondo una natura tersa dai colori brillanti delle primavere nordiche, si ha l'impressione di essere vicini al ritmo semplice dell'esistenza, alla quale si affaccia Sofia, presa per mano dalla nonna che già, senza rimpianti o timori, è più lontana da essa. Con i giochi, con i sogni, con le favole la nonna cura le ansie e le paure della bimba: nessun discorso pedagogico, nessun tentativo di usare la parola per razionalizzare un mondo, che vive, come quello di Sofia, di spinte emotive e fantastiche ancora oscure, ma non per questo incomprensibili.
    E' un testo che può essere letto da adulti e piccoli: l'autrice è un'espertadi libri per l'infanzia, famosissima in Finlandia e in tutto il mondo. "Senza un'infanzia felice non avrei mai cominciato a scrivere", ha detto Tove Jansson. E questo è un libro felice.


    a cura di Maria Antonietta Amico