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L'età dell'innocenza
N ewland Archer è un americano di ottima famiglia, ricco, bello, destinato a una vita piacevole, fatta di ricevimenti, viaggi, interessi culturali. La sua città è la New York dell'inizio del secolo: opulenta, dominata da poche famiglie, che vantano una nobiltà di recentissima data, fatta di denaro, di perbenismo, di difesa su tutti i fronti dei loro privilegi. Nella ristretta cerchia di questo mondo, in fondo gretto e meschino, entra una folata di vento fresco: Ellen Olenska.Bella, intelligente, dalla personalità limpida e forte, Ellen è reduce da uno sfortunato matrimonio in Europa. E' tornata a New York per ritrovare la sua gente e se stessa, ma lentamente capisce che un'invisibile, ma tenace barriera di pregiudizi la divide per sempre da quell'ambiente. Newland Archer fa eccezione: è suo cugino e, pur non apprezzando le stravaganze e le originalità, è troppo intelligente per non essere attratto dal fascino di Ellen. Ma Archer è fidanzato con May, che (lui stesso ne è assolutamente consapevole) sarà una moglie perfetta: dolce e paziente, remissiva e tollerante. La vita vibra però dove si accende la passione e Newland è ben presto travolto dall'amore per Ellen tanto da essere pronto per questo a rinunciare a tutto. Ellen non lo permette: tradirebbero entrambi, gli dice, la fiducia e l'amore di persone care. Archer si sposa e annega nella noia e nella banalità; rivede Ellen: sente la vita tornare a pulsargli dentro. Propone ancora una volta alla cugina di vivere insieme, magari in Europa. Un intervento di May allontanerà per sempre i due, che vivranno esistenze diverse: Newland diverrà padre di una numerosa famiglia e condurrà, anche dopo la morte di May, una vita serena. Ellen vivrà in Europa, a Parigi, con sporadici contatti con gli amici e i parenti americani. Quando potrebbero rivedersi, ormai liberi da legami familiari, Newland non oserà incontrarla. Ellen è la sua vita segreta, quella vera, quella sprecata. Senza di lei, si è condannato ad un'esistenza senza gioia e amore. Ma anche Ellen è responsabile di questo decoroso squallore: donna coraggiosa e intelligente, non è riuscita a sentirsi libera dai pregiudizi e dai legami sociali e familiari tanto da seguire l'uomo che amava. Il libro della Wharton non è solo la storia di un amore impossibile, ma anche uno spaccato della società americana, apparentemente libera, ma in realtà conformista e soffocante, succube di un complesso di inferiorità nei confronti della vecchia Europa, incompresa e lontana, mito irraggiungibile. Reso celebre da un film di successo, questo libro è più interessante e ricco della versione cinematografica, peraltro buona. |