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Maurice
E.M. ForsterGarzanti 1983

    Da questo libro è stato tratto un bel film, che ha reso il testo noto a un vasto pubblico : un testo che l'autore ha scritto per sè, perchè, pur facendolo leggere ad amici affettuosi, non l'ha mai pubblicato. Maurice ha visto la luce dopo la morte di Forster : è un figlio amato, ma tenuto nascosto, nell'ombra.
    Maurice Hall è un giovane sano, bello, dal buon carattere : è studente a Cambridge, avviato ad una carriera brillante. Una vita normale da gentleman. L'incontro con Durham Clive, un affascinante collega interessato alla civiltà greca e al fenomeno dell'omosessualità, gli cambierà l'esistenza : scoprirà, infatti, di amare Clive, col quale intreccierà una relazione, grazie alla quale supererà, nell'amore, l'angoscia iniziale di sapersi diverso dagli altri. Ma Clive lo abbandona : supera da solo lo stadio della sua omosessualità e si sposa felicemente con una ragazza conosciuta durante un viaggio.
    Il colpo, per Maurice, è durissimo : egli passa dall'incredulità alla consapevolezza di una solitudine mai sinora affrontata. Maurice tenta anche di "guarire" : si fa visitare dai medici, si sottopone a qualche trattamento... ma cresce in lui la sensazione che la vita gli sfugga : "Gemette nel dormiveglia. Nella vita c'era qualcosa che valeva di più di queste sciocchezze, se almeno avesse potuto arrivarci - amore, nobiltà - c'erano spazi enormi dove la passione abbracciava la pace, quasi cui nessuna scienza era capace di pervenire, ma che esistevano in perpetuo, colmi di boschi, alcuni, e sormontati dalla volta di un firmamento maestoso, e lì un amico..." Proprio quando gli sembra di essere condannato a non più amare, l'incontro con un giovane guardiacaccia lo salva.
    Alec appartiene a una classe sociale diversa, è rozzo, ma sincero e appassionato : sta per partire per l'America, ma vi rinuncia, con altruistica semplicità, per stare accanto a Maurice. E quest'ultimo lascerà il lavoro e una vita rispettabile per andare altrove e poter stare con Alec.
    E' un libro molto bello, delicatissimo nella forma e nei sentimenti che esprime : l'analisi psicologica è finissima. Il lieto fine, polemicamente concepito tale da Forster, non dispiace : nel colloquio finale, tra Maurice e Clive, la persona più degna di rispetto e stima è senz'altro Maurice.