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Giobbe
M endel Singer è un maestro, che insegna la Bibbia ai bambini di un piccolo villaggio della Volinia russa. "Certamente la sua vita era una perpetua fatica e alle volte perfino un tormento. Doveva vestire e sfamare una moglie e tre bambini (un quarto era in arrivo).. Ogni mattina Mendel ringraziava Dio.." Le preoccupazioni quotidiane, che sono tante e che si intensificano quando Menuchim, l'ultimo figlio, si rivela un minorato, non riescono a turbare la profonda fiducia che Mendel ha in Dio, alla cui volontà interamente si affida.I due figli maschi sono arruolati: uno di loro diserterà, andrà in America e li chiamerà a vivere presso di lui. Mirjam, la figlia, li spingerà ad accettare la prospettiva di una vita nuova: ma sarà necessario abbandonare, presso amici, Menuchim. E il cuore di Deborah, la madre, ne sarà straziato per sempre. In America, Mendel sente di aver perduto le sue radici. "Che m'importa di tutta l'America? Mio figlio, mia moglie, mia figlia ...? Sono ancora Mendel Singer? Dov'è mio figlio Menuchim?" Gli pareva di essere stato scacciato fuori di se stesso, d'ora innanzi avrebbe dovuto vivere separato da se stesso. Gli pareva di aver lasciato se stesso a Zuchnow, accanto a Menuchim. E mentre le labbra sorridevano e mentre la testa tentennava, il suo cuore cominciò lentamente a farsi di ghiaccio, batteva come una mazza di metallo contro un vetro gelido. Era già solo, Mendel Singer: era già in America." Arriva la guerra: il figlio americano muore, quello russo è disperso, di Menuchim non si sa più nulla. Deborah rimane schiantata dal dolore e muore. Mirjam, che sembrava essersi ambientata più di tutti, impazzisce e viene ricoverata in manicomio. A questo punto Mendel crolla: "Dio voglio bruciare .. Dio è crudele, e più gli si ubbidisce, più ci tratta con severità .. Solo i deboli ama annientare. La debolezza di un uomo eccita la sua forza e l'ubbidienza risveglia la sua ira .." A nulla vale l'affetto degli amici, che pur gli stanno accanto: Mendel si chiude in sè e inaridisce. La vita però continua col suo solito banale ritmo. Un giorno ecco che arriva Menuchim, il figlio sempre amato e mai dimenticato: adesso è celebre, sano, ricco. Attraverso questo miracolo, Mendel Singer si riconcilierà con la vita: Dio riapparirà nel suo cuore ormai placato. E' un libro del dolore e della speranza, che può essere letto con la stessa commozione da chi crede e da chi, come me, laicamente ha fiducia nella vita, che è più generosa di quanto gli umani spesso meritino o sperino. La vita è forte e non è fatta per distruggere o annientare, ma per condurre in avanti le sue creature verso la gioia e la speranza. Essere felici è un diritto e un dovere: quì, in questa terra. |