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Idi di Marzo
| Thornton Wilder | Oscar Mondadori
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Una raccolta di lettere: vari personaggi scrivono, annotano, calunniano, chiacchierano, si confessano... Personalità diverse, visioni opposte della vita, ma anche progetti politici, trame, invidie e alla fine la congiura, l'omicidio... Sembra la trama di un giallo intrigante: si tratta, invece, del bel romanzo di T.Wilder "Idi di Marzo", recentemente ripubblicato dalla Sellerio, che ripropone con incredibile vivezza uno dei periodi più complessi della repubblica romana. I protagonisti sono infatti Cleopatra, Catullo, Marco Antonio, Bruto, Cicerone e naturalmente Cesare, attorno a cui ruotano interessi, amori, invidie, rancori.
E ci sono osservazioni interessanti: "La vita non ha significato fuori di quello che possiamo
attribuire. Essa, dice Cesare, non sostiene l'uomo e neanche l'umilia. L'angoscia della mente e la gioia
suprema non possiamo evitarle, ma sono stati che di per sè non hanno nulla da dirci; quei paradisi e quegli inferni aspettano il senso che diamo loro...". E opinioni contrastanti: "Il mondo dei poeti non è la creazione di una visione più profonda, ma di una bramosia più incalzante" (Asinio Pollione);
"La poesia è veramente la principale via per la quale è entrato nel mondo tutto ciò che rende debole l'uomo" (Cesare). Ma è indubbiamente la personalità di Cesare al centro dell'attenzione dell'autore: amato e odiato, compreso e tradito è l'uomo che consapevolmente incarna un momento di crisi storica, con tutto il senso della relativa tragedia. Scrive Cesare a un amico: "In primo luogo non ho dubbi che prima o poi morirò per mano di un tirannicida... E' sempre possibile che tra coloro che tramano la mia morte, si riesca a trovare qualcuno che abbia ragione dove io ho torto... Se ora non fossi Cesare, sarei l'assassino di Cesare... Il movimento principale della mente consiste nel desiderio di una libertà senza limiti e che questo movimento sia invariabilmente accompagnato dal proprio opposto, il controllo delle conseguenze della libertà".
Attraverso l'esame di una personalità d'eccezione, emerge un quadro di Roma tra i più vivi e affascinanti: è il nostro passato.
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