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La leggenda del Santo bevitore

Joseph Roth Adelphi 1975

    Andreas Kartak ha abbandonato la Slesia polacca, nella quale era nato e faceva il minatore, per andare in Francia. Qui era stato ospitato da una famiglia di connazionali, i coniugi Schebiec, che gli avevano offerto alloggio mentre lavorava in una miniera di Quebecque: si era però innamorato di Caroline Schebiec e, per evitare che il marito, venuto a conoscenza del tradimento, la massacrasse a legnate, l'aveva colpito a sua volta, uccidendolo. Dalla galera era uscito un uomo senza progetti e prospettive: solo, senza lavoro, Andreas ha finito col fare la vita del vagabondo e dormire sotto i ponti. Qui, una notte, incontra uno sconosciuto ben vestito, che gli regala dei soldi: Andreas, che ha forte il senso dell'onore, dice di non poter accettare perché impossibilitato a restituire. Ma lo sconosciuto non gli fa fretta, lo esorta a ricevere quel che definisce un regalo e lo invita tutt'al più, se proprio lo desidera, a ridarela somma che crede opportuna al prete della chiesa di santa Maria di Batignolles, dove si venera Teresa di Lisieux una santa a cui lui è devoto. Andreas, con quel denaro, mangia, beve, ritorna a vivere: ma quando è sul punto di restituire in chiesa quel che lui considera un prestito, un incontro con un'antica conoscenza, un incidente, un intoppo glielo impediscono. Più volte perde il denaro e più volte lo riacquista nel vano tentativo di saldare il debito. Caroline, la donna del passato, è rivista, riamata e di nuovo per sempre abbandonata; un amico furbo e scorretto è accolto a braccia aperte e generosamente aiutato; un celebre calciatore, che era stato suo compagno di scuola, è ritrovato ricco e affettuoso... La vita si srotola per Andreas, che le delusioni e le tristezze passate, non hanno inaridito, anche se, in un certo modo sottile, rimane ormai come ai margini del grande fiume che corre via. La vita lo ha travolto senza togliergli l'originaria innocenza, che l'alcool e la povertà non hanno offuscato. Ma l'energia, il desiderio di tornare a lottare, il gusto dell'esistenza... tutto questo non c'é più. E Andreas muore. Non è un caso che questo breve, limpido testo sia stato pubblicato pochi mesi dopo la morte dello stesso Roth: ci piace immaginare che in esso ci sia il suo ultimo più autobiografico messaggio.


    a cura di Maria Antonietta Amico