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La Marie del porto
P ort-en-Bassin è un piccolo paese vicino a Cherburg: vi abita Marie, che lavora al Caffè della Marina e che è rimasta da poco orfana. I suoi fratelli sono affidati agli zii e Odile, la sorella maggiore, è l'amantedi Chatelard "... un plebeo. E aveva preso Odile, che faceva la cameriera, forse solo perchè era più plebea di lui. Del resto, l'aveva presa per compiere un gesto di sfida ..."Marie è sola: una ragazza non bella, taciturna, che non chiede nulla. Chatelard la nota al funerale del padre di lei e si sente attirato dal suo silenzio, dalla sua ritrosia. Marie non gli concede la minima confidenza, anzi lo allontana. Chatelard si incaponisce, ma non riesce a piegare la sua caparbietà, la sua freddezza. Marie non è una debole: ha le idee chiare, sa quello che vuole e rischia per ottenerlo. Marie sa aspettare e alla fine vincerà. George Simenon ha creato un personaggio femminile indimenticabile: Marie esile e forte, giovane e matura, testarda e saggia, schiva e sorridente. Il tono della narrazione è, come spesso nei testi di questo grande, referenziale: limpido e fresco, mai gelido però o lontano. Una trama quasi ovvia, quotidiana che si legge tutta d'un fiato, fascinosamente. |