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Memorie del Terzo Reich
Albert SpeerMondadori 1995

    Con la pubblicazione de "Le memorie del Terzo Reich" avvenuta per la prima volta nel 1971, Albert Speer ha consegnato al mondo il ricordo di eventi di eccezionale importanza storica.
    L'ascesa di Hitler, l'entrata in guerra, la corsa agli armamenti, lo sforzo produttivo di una Germania strangolata da mille problemi, i giochi di potere, la lotta disperata contro la distruzione totale ordinata da Hitler, la sconfitta finale, il processo di Norimberga.
    Rimarrrebbe comunque deluso il lettore che tra le pagine si aspetta di intravedere l'angoscia del nazista che ripudia il suo passato, che sconfesssa del tutto il Fuhrer, che parla con orrore dei campi di concentramento. Il Memoriale è invece la testimonianza, tra l'altro di una personalità umana che merita rispetto per il rigore morale col quale vivele contraddizioni e le colpe della sua passata esistenza.
    Architetto geniale ed ambizioso. A. Speer vive momenti d'esaltato orgoglio accanto ad Hitler de cui fascino è succube.
    "Se Hitler avesse avuto degli amici, io sarei stato suo amico" dice egli stesso, con assoluta onestà, davanti alla corte di Norimberga. Nè la sua personalità è deformata dal contagio della "corte" che ruota attorno al Fuhrer, perchè A. Speer non è un politico e, come tecnico, ha sempre la possibilità di esprimere liberamente e lealmente le sue idee.
    Divenuto ministro degli armamenti, si rivela all'altezza di un compito che presto diveterà difficilissimo, compiendo veri e propri miracoli di produzione.Ma le pagine più belle sono quelle che lo vedono lottare contro la folle idea della distruzione totale, mentre tutto va in frantumi. Di fronte alla realtà del crollo finale. A. Speer non perde la sua lucidità di giudizio e il senso di responsabilitrà. Lo sguado con cui osserva le ultime giornate del suo Fuhrer, è uno sguardo disincantato, ma anche colmo di pietà. Su tutto prevale comunque la consapevolezza di dover rispondere del bene e del male fatto non solo a se steso (questo è di per se ovvio), ma anche al popolo tedesco e alla Storia.
    "nella mia responsabilità di alto esponente di una potenza tecnologica altamente sviluppata, che aveva usato tutto e tutti i suoi mezzi, senza coscienza nè freni, contro l'umanità, cercavo non soltanto di addossarmi quanto era avvenuto, ma anche di capirlo".
    "Le Memorie del Terzo Reich" devono far riflettere: il dilettantismo e l'incompetenza al potere; la tecnica al servizio di una dittatura; l'uso dei mass-media ...
    "Da un momento all'altro il complesso sistema del nostro mondo moderno può venire inesorabilmente distrutto da forze negative moltiplicatesi in reazione a catena".
    Ed è tutto tragicamente attuale.