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Il Minotauro
F. DurrenmattMarcos y Marcos 1992

    Il Minotauro è dentro il labirinto dalle pareti di specchi, di fronte alla sua immagine. Sensazioni confuse gli si agitano dentro senza riuscire a divenire coscienza. Solo attraverso la fisicità della danza riesce a far uscire da sè la gioia di vivere, il desiderio di compagnia, l'amore istintivo per gli altri esseri. Esseri come lui, così come gli suggeriscono gli specchi, ed esseri diversi da lui, come improvvisamente gli capita di scoprire. Una donna, che tenta di fuggire e che invece finirà per cadergli tra le braccia in un orrore crescente, in cui la danza ancora una volta avrà il suo ruolo tragicamente espressivo. E poi la morte di lei e i corvi e il sole rovente. La scoperta degli umani sarà unita alla paura: lo attaccheranno, lo feriranno e danzeranno selvaggi sino a quando lui reagirà con la violenza della sua natura animale. Un inganno alla fine lo perderà: i suoi sogni cadranno proprio quando pensava di aver scoperto una dualità liberatrice.
    La storia di Arianna, di Teseo e del Minotauro è quì riproposta in uno stile veloce, i cui periodi sembrano rincorrersi e creare immagini anch'esse confuse e rapide secondo un'ottica appunto, animale.
    Testo affascinante.