|
|
Il Minotauro
| Benjamin Tammuz | Edizioni e/o
|
Questo libro, scritto da un autore dalla vita avventurosa ( è stato diplomatico e giornalista
prima di dedicarsi alla narrativa e diventare uno scrittore tradotto in tutto il mondo) può solo
superficialmente definirsi una spy-story.
Un agente segreto israeliano si innamora di una ragazza vista per caso, un giorno, in un
autobus, per caso, ma attesa da sempre.
La segue, la pedina, riesce a conoscere di lei, tanto quanto occorre per divenire una
presenza nascosta, ma ossessiva, nella vita della bellissima adolescente. Le scrive lettere
appassionate e vibranti di emozioni e lei, Thea, stupita e incuriosita, ne è alla fine
affascinata, sino a divenire succube di una personalità che sente forte e magnetica.
Naturalmente attorno alla ragazza, che diventa, col tempo, una donna inquieta e
affascinante, ruotano altri personaggi: un ragazzo innamorato, un professore universitario
.......
Ma anche gli amori di lei sono seguiti dal misterioso agente e Thea non riesce mai
veramente a liberarsi dalle ossessioni che lui le dona e a vivere una vita propria.
Il tempo della narrazione si spezza: il lettore va avanti e indietro in una vertigine di eventi,
che sembrano tutti confluire verso un unico, tragico punto finale.
L' abilità narrativa è eccellente: nessuna incertezza, nessuna stonatura.
Sullo sfondo, il Mediterraneo con i suoi colori e i suoi profumi e ancora la Palestina, terra di
struggente amore e dolorosa violenza, dove ebrei e palestinesi sono visti come frutti di un
unico seme.
|