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Natura morta con picchio

Tom Robbins Mondadori 1985

    "Cos'e che cerca in una macchina da scrivere?" mi domandò il venditore. "Qualcosa di più delle parole" replicai. "Cristalli. Voglio mandare ai miei lettori bracciate di cristalli, alcuni color delle orchidee e delle peonie, altri che captano i segnali radio d'una città segreta metà Parigi, metà Coney Island."

    Inizia così questo strampalato romanzo di Tom Robbins, che tanta fama ha goduto e gode negli Stati Uniti. La Principessa Leigh-Cheri è figlia di Max, re in esilio da trent'anni (insieme alla moglie Tilli) e ospite degli Stati Uniti sotto la protezione della CIA. La famiglia dei Furstemberg-Barcaloro è antica, ma squattrinata: una sola domestica, Giulietta, li serve fedelmente. La vita di Leigh-Cheri assomiglia a quella di una qualunque coetanea (amori, delusioni), ma è pur sempre una principessa di sangue blu.

    Quello dei Furstemberg-Barcalona era un antico lignaggio, che aveva sviluppato codici di comportamento severi ... E per quanto si considerasse una del popolo, Leigh-Cheri desiderava invero moltissimo i pieni privilegi regali. Era convinta di poter grazie ad essi aiutare il mondo.

    Per aprirsi agli altri, dopo un'infelice esperienza sentimentale, Leigh-Cheri partecipa a un festival Geoterapico alle Hawaii, durante il quale «... Fuller avrebbe letto il suo trattato "Il coltivare l'inquinamento: c'è oro in quei rifiuti". Gary Snyder avrebbe discusso "L'approccio buddista alla lotta contro l'autorità locale." La conferenza ... del dottor Barry Connor ... avrebbe avuto per titolo: "Non esistono pranzi gratis"...» Attirata da una legittima fame di cultura, la Principessa (che è una rossa naturale) incontra in aereo Bernard, detto il Picchio, dinamitardo dalla rossa chioma (pure lui!) ricercato dalla polizia di tutto il mondo. Bernard non è un criminale, è un fuorilegge.

    La differenza tra un criminale e un fuorilegge è questa, che mentre i criminali sono frequentemente vittime, i fuorilegge non lo sono mai. Anzi, il primo passo per diventare un vero fuorilegge è il rifiuto di essere vittimizzato. Tutti coloro che vivono soggetti alle leggi altrui sono vittime ... Noialtri fuorilegge, invece, viviamo oltre la legge ... non meramente oltre la lettera della legge ... noi viviamo oltre lo psirito della legge. Quindi in un certo senso viviamo oltre la società.

    Ma non solo: Bernard è un uomo che ha le idee chiare su se stesso e il mondo.

    A questo mondo c'è sempre esattamente lo stesso quantitativo di fortuna e di iella. Se la cattiva sorte non capita a uno, sta' tranquilla che capita a un altro. C'è anche sempre lo stesso quantitativo di bene e di male. Non possiamo sradicare il male, possiamo soltanto sfrattarlo, costringerlo a spostarsi altrove. E quando quello trasloca gli va sempre dietro anche un po' di bene. Non possiamo alterare mai il rapporto tra bene e male, possiamo solo tenere le cose in movimento, affinchè nè l'uno nè l'altro si solidifichino.

    Tra i due divampa presto una passione rossa come la loro chioma.

    Esistono combinazioni errate e preparazioni inappropriate anche nel sesso ... Ogni nutriente ricetta sessuale richiede perlomeno una presa d'amore ... Non che il sesso vada inteso come terapia... ma l'affrontarlo sbadatamente, piattamente ... equivale a cenare sera dopo sera con posate erotiche unte e bisunte. Col tempo il palato si fa insensibile, senza accorgersene si finisce col soffrire di malnutrizione emotiva, la pelle dell'anima si appesta con lo scorbuto, i denti del cuore si cariano...

    Ma questo non è affatto il caso dei nostri due protagonisti, che, insieme, scoprono la vera gioia di vivere. Bernard è un corteggiatore che fa sul serio: va, quindi, a chiedere la mano di Leigh-Cheri ai due suoi regali genitori. La CIA che sorveglia Max e Tilli, scopre presto l'identità del rosso fidanzato e lo arresta. Leigh-Cheri si isola nella sua soffitta, senza vedere più nessuno, nel tentativo di vivere una esistenza quanto più possibile simile a quella, in carcere, dell'uomo che adora. In compagnia di un pacchetto di Camel, la Principessa può viaggiare solamente dentro il paesaggio che la confezione delle sigarette offre alla sua fantasia: il deserto, le palme, le piramidi ... Leigh-Cheri, nella solitudine, arriva a percepire la realtà in modo diverso da prima.

    Ognuno di noi è il responsabile el proprio personale appagamento. Nessun altro può darcelo e credere altrimenti significa illuderci pericolosamente e programmare l'eventuale fallimento di ogni rapporto che avviamo.

    Intanto, nel paese d'origine dei Furstemberg-Barcalona si intende mettere sul trono un degno rappresentante della famiglia. Sarà Giulietta a diventare Regina (si scoprirà che è sorellastra di re Max) e ad aiutare i suoi amici: Bernard sarà liberato. Un equivoco però dividerà i due amanti: Leigh-Cheri, per ripicca, si fa corteggiare da A 'ben Fizel, che per lei erige addirittura una piramide. Ma Bernard volerà presto tra le braccia della sua amata: i due rischieranno di morire, intrappolati nella piramide del geloso A 'ben Fizel, che li ha sorpresi insieme. Tutto finirà bene: un esplosione ridarà loro la libertà (ma toglierà ad entrambi l'udito) e l'amore. E' una trama fuori del comune, come si vede: il ritmo è allegro, screanzato, dissacratorio, come una risata di adolescenti. E' un libro sull'amore, sulla forza dei sentimenti, sul coraggio che occorre per percepirli, accettarli, farli diventare mezzo per trasformare i sogni in realtà.

    Quando se ne va il mistero nel rapporto a due, se ne va l'amore. Semplice, no? Il che spinge a pensare che non tanto l'amore è importante per noi, quanto il mistero stesso. Il rapporto amoroso forse è solo un accorgimento per metterci in contatto con il mistero, e desideriamo che l'amore perduri affinchè perduri l'estasi di stare vicini al mistero. E' contrario alla natura del mistero restare fermo... Riusciamo a coglierlo fuggevolmente se stiamo fermi noi...

    Interessante


    a cura di Maria Antonietta Amico